Vibo Valentia: truffe, arresti per ricette mediche gonfiate


Quattro tra medici, farmacisti e loro collaboratori sono stati arrestati e posti ai domiciliari da Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, a Vibo Valentia, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Una truffa stimata in un milione di euro. Tra gli arrestati c’è anche il sindaco di Joppolo, piccolo centro del vibonese, che è appunto un farmacista. Si tratta di Giuseppe Dato, 57 anni. Gli investigatori hanno anche sequestrato la sua farmacia, che è al centro delle indagini. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, è nata nell’ottobre del 2012, dopo il ritrovamento, lungo una strada provinciale, di numerose confezioni di medicinali integre e ancora valide. Da riscontri documentali e dall’analisi di oltre 25.000 ricette mediche, gli investigatori sono risaliti al medico che aveva fatto la prescrizione e alla farmacia dispensatrice. Le successive indagini, svolte con numerose intercettazioni telefoniche e ambientali e con l’installazione di una microcamera nella farmacia coinvolta, hanno permesso di accertare l’esistenza di un presunto sodalizio truffaldino costituito da farmacisti e studi medici compiacenti. Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, la farmacia erogava i farmaci ai propri assistiti senza prescrizione medica. La regolarizzazione avveniva solo in un secondo momento, tra medico e farmacista. Per garantirsi maggiori introiti, le ricette venivano “gonfiate” con l’applicazione di una o più fustelle. Poi le confezioni, in realtà mai vendute, venivano abbandonate dopo essere state svuotate del contenuto. E naturalmente il farmacista provvedeva a chiedere i rimborsi all’Asp di Vibo Valentia.

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