Vibo Valentia: tre arresti per un omicidio del 2013


I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Vibo Valentia, nei confronti di una donna, Liberata Gallace, 51 anni, e di due uomini, il figlio della donna, Alfonsino Ciancio, 28 anni, e l’amante della stessa donna, Fiore D’Elia, 63 anni. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di omicidio e di distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere. La vittima dell’omicidio, compiuto per motivi passionali, si chiamava Giuseppe Damiano Cricrì. Il cadavere carbonizzato dell’uomo venne trovato dai carabinieri all’interno della sua automobile, data alle fiamme, nell’ottobre del 2013 nelle campagne di Acquaro, nel vibonese. Cricrì era stato candidato a sindaco del Comune di Dinami, in occasione delle amministrative del maggio 2013. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, la donna non avrebbe accettato la fine della sua relazione sentimentale con l’uomo. L’operaio sarebbe stato attirato dalla donna in una zona di campagna, col pretesto di un colloquio chiarificatore sulla fine del loro rapporto. La discussione era però degenerata e la donna aveva colpito violentemente la vittima con un corpo contundente al volto. La donna si sarebbe poi fatta aiutare dall’amante e dal figlio per tentare di distruggere il cadavere, dandogli fuoco dopo averlo cosparso di benzina.

Potrebbero interessarti anche...