Vibo Valentia: qualcosa si muove per l’acqua potabile

Qualcosa si muove per l’acqua potabile a Vibo Valentia. Ormai da 100 giorni in città vige il divieto di consumarla a fini alimentari. L’Azienda Sanitaria Provinciale sta effettuando nuovi campionamenti e presto i risultati delle analisi dovrebbero essere consegnati al comune. I campionamenti si sono resi necessari dopo che la Sorical, la società che si occupa della gestione dell’acqua potabile in Calabria, ha effettuato un by-pass per distaccare dalla rete uno dei serbatoi, quello di contrada Tiro a Segno, già sequestrato dalla magistratura e che potrebbe essere proprio quello che continuava ad immettere acqua non pulita nelle case dei vibonesi. La decisione era venuta dopo l’ennesimo tavolo tecnico convocato dal Prefetto, Luisa Latella, e al quale avevano partecipato tutte le istituzioni e gli enti coinvolti, tra cui l’amministrazione comunale, la Sorical, l’Asp e l’Arpacal, oltre ai responsabili dell’Istituto Superiore di Sanità. Si spera in tempi rapidi perchè, a parte l’ordinanza che vieta il consumo di acqua per usi alimentari da ormai più di tre mesi, in realtà è però dall’agosto scorso che la città vive il disagio della poca disponibilità di acqua.

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