Vibo Valentia: peculato, indagato tutto il Consiglio provinciale


Il presidente, gli assessori ed i consiglieri della Provincia di Vibo Valentia, oltre a due funzionari, sono stati raggiunti da 33 avvisi di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica. L’accusa e’ di peculato, falso e abuso d’ufficio per aver distribuito centomila euro, non dovuti, a tutti i gruppi consiliari. La Provincia di Vibo e’ stata sciolta una settimana fa, dopo le dimissioni del presidente Francesco De Nisi. Le indagini dei finanzieri del Comando provinciale di Vibo avrebbero evidenziato che nel 2010, pur non essendo prevista in bilancio una cifra destinata all’attivita’ dei gruppi, assessori e consiglieri avrebbero comunque creato un fondo di centomila euro, stornando altre voci di bilancio, comprese quelle destinate al sociale e alle attivita’ antiracket. Operazioni compiute senza alcuna variazione del bilancio e benche’ nell’atto contabile non fosse indicata alcuna voce riferibile al finanziamento dei gruppi consiliari. Bilancio che e’ stato poi approvato. Tra gli indagati figurano, nella loro qualita’ di consiglieri provinciali, anche i sindaci di Pizzo e di Serra San Bruno. Le indagini che hanno portato all’emissione degli avvisi sono partite dalla scoperta di un ammanco di 1,3 milioni di euro dal bilancio dell’Ente, che ha portato, nelle settimane scorse, all’arresto di una dipendente della Provincia, che nel frattempo si e’ dimessa, e del marito.

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