Vibo Valentia: ‘ndrangheta, faida, fermato boss cosca Mancuso

E’ uno dei capi della cosca Mancuso di Limbadi, Pantaleone Mancuso, 52 anni, fermato dai carabinieri. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe fornito appoggio alla cosca Patania per il tentato omicidio prima e l’omicidio poi di Francesco Scrugli, avvenuto il 21 marzo del 2012 nell’ambito della faida tra i Patania e Petrolo-Bartolotta di Stefanaconi e la cosiddetta ”societa’ di Piscopio”. Il fermo di Pantaleone Mancuso dimostra che nessuno è invincibile, è stato detto nel corso della conferenza stampa che ha seguito l’arresto. Al fermo si è arrivati anche grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Daniele Bono, Giuseppe Giampà e Loredana Patania, figlia di Fortunato, ucciso il 18 settembre del 2011 nell’ambito della stessa faida. Utili si sono rivelate anche le dichiarazioni fatte dagli esecutori materiali dello stesso omicidio di Francesco Scrugli e di Giuseppe Matina e Davide Fortuna, due slavi che sarebbero stati al soldo dei Patania. La Dda di Catanzaro, nell’ambito della stessa inchiesta, ha emesso anche un altro ordine di cattura, nei confronti di Nunzio Manuel Callà, 26 anni, che risulta da tempo irreperibile.

Potrebbero interessarti anche...