Vibo Valentia: ‘ndrangheta, arresti per traffico di droga


E’ solo trentenne, ma era lui, Emanuele Mancuso, a capeggiare la diramazione della nota cosca di ‘ndrangheta di Limbadi che si occupava della produzione e del traffico di marijuana. Figlio del boss Pantaleone, detto “l’ingegnere”, il giovane ha deciso di collaborare con la DDA di Catanzaro. Oggi la polizia ha arrestato 18 persone. Ed era proprio il giovane Mancuso, tra l’altro nipote della donna accusata di essere la mandante dell’omicidio di Matteo Vinci, ucciso ad aprile con una bomba posta sotto la sua auto, ad acquistare online i semi, che poi venivano piantati e coltivati, utilizzando anche degli extracomunitari. La polizia ha sequestrato tre piantagioni, che la cosca controllava con dei droni, scoprendo 26.000 piante, che avrebbero fruttato almeno 20 milioni di euro. Nel corso dell’operazione, denominata “Giardini segreti”, sono state effettuate perquisizioni in varie parti d’Italia e sequestrati diversi negozi che vendevano semi di canapa indiana ed un sito internet.

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