Vibo Valentia: ‘ndrangheta, arresti per estorsioni e omicidi


La Squadra Mobile di Vibo Valentia ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e un obbligo di dimora. Colpita la cosca La Rosa della ‘ndrangheta, che opera nel territorio di Tropea, la località turistica forse più nota della Calabria. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione mafiosa finalizzata alla commissione di omicidi, estorsioni, danneggiamenti, turbativa d’asta e traffico d’armi. La cosca avrebbe imposto un capillare controllo sulle attività imprenditoriali nel campo turistico-alberghiero, della ristorazione e dell’edilizia, coperta dal clan più importante dei Mancuso di Limbàdi. Innumerevoli le estorsioni riscontrate ai danni di villaggi turistici, ai quali venivano imposti servizi di guardiania e di fornitura di materiali. Ma il gruppo era anche in grado di ottenere l’affidamento di pubblici appalti. L’inchiesta ha consentito di far luce su un omicidio e su due tentati omicidi. Fondamentali le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. I reati contestati vanno dal 2008 in poi, visto che per quelli pregressi c’è già una sentenza della Cassazione che riguarda il processo Odissea, del 2006, di cui questa inchiesta sembra essere la naturale prosecuzione.

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