Vibo Valentia: ‘ndrangheta, arrestati gli imprenditori delle cosche


Un’operazione dei carabinieri e della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, denominata “Libra”, ha portato all’esecuzione, tra Calabria, Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, di decine di ordinanze di custodia cautelare. Gli arrestati, in prevalenza imprenditori, sarebbero legati alla cosca di ‘ndrangheta Tripodi, della frazione marina di Vibo, che per gli inquirenti costituisce l’ala economico-imprenditoriale del potente clan Mancuso di Limbadi. Le accuse sono di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione, illecita detenzione di armi e frode nelle pubbliche forniture aggravati dalle modalità mafiose. Il gruppo criminale avrebbe tentato di acquisire appalti pubblici anche nel Lazio, attraverso la promessa di un sostegno elettorale ad un candidato alle elezioni del Consiglio Regionale del 2010, in seguito eletto ma non indagato. Inoltre alcuni degli indagati avrebbero anche preteso il pizzo sugli appalti per la rimozione dei fanghi dell’alluvione che colpì la frazione marina di Vibo Valentia nel luglio del 2006 e che provocò la morte di quattro persone. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche beni per un valore di circa 40 milioni di euro. Si tratta di 45 immobili, tra terreni, fabbricati e appartamenti, due bar, uno in pieno centro a Roma e uno nel milanese, immobili di pregio e diversi conti correnti.

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