Vibo Valentia: maxi confisca di beni alla ‘ndrangheta

Beni per 60 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro. I beni, secondo l’accusa, sono riconducibili a Giuseppe Prestanicola, di 58 anni, di Soriano Calabro, considerato imprenditore di riferimento della cosca Mancuso di Limbadi e adesso sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per cinque anni. Nella confisca ricadono 140 tra appezzamenti di terreno, appartamenti ed altri fabbricati, 90 veicoli, numerosi conti correnti e cinque imprese, due delle quali operanti nel settore del calcestruzzo. I beni confiscati oggi, erano stati sequestrati nel luglio del 2009. Prestanicola, secondo l’accusa, avrebbe consentito l’infiltrazione della cosca Mancuso negli appalti per l’ammodernamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nel tratto in cui attraversa la zona del Vibonese. Per questo l’imprenditore era stato arrestato nel febbraio 2009.

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