Vibo Valentia: il rito dell’Affruntata e la ‘ndrangheta


La ‘ndrangheta non vuole rinunciare ad uno dei suoi privilegi, che la rende potente di fronte alla popolazione: scegliere gli uomini che devono portare a spalla le statue dei Santi nelle processioni. E quello dell’Affruntata, che si tiene in diversi comuni, soprattutto del vibonese, è un appuntamento molto sentito. Nell’Affruntata le statue raffiguranti Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni vengono portate a spalla per simboleggiare l’incontro dopo la resurrezione di Cristo. A seguito delle polemiche dell’anno scorso, quando la processione a Sant’Onofrio, alle porte di Vibo Valentia, fu rinviata, una riunione, in Prefettura, del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha sancito che il trasporto dei Santi deve essere affidato ai volontari della Protezione Civile e alle squadre di calcio locali. Nei giorni scorsi però entrambi i presidenti delle squadre locali sono stati minacciati. Da ricordare che nel Comune di Sant’Onofrio l’anno scorso erano stati sparati anche dei colpi di pistola contro la casa del Priore. Il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Luigi Renzo, solo 10 giorni fa aveva lanciato l’allarme contro nuovi tentativi di infiltrazione della ‘ndrangheta nelle cerimonie religiose. Adesso arriva l’aut-aut del Prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella: o tutto si svolgerà all’insegna della legalità o a sfilare portando le statue saranno carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili del fuoco.

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