Vibo Valentia e Locri: sequestrate 8 piantagioni di marijuana


E’ con il telerilevamento aereo, che sono state scoperte, nel vibonese e nella locride, 8 piantagioni di marijuana. La tecnica è stata già sperimentata più volte ed utilizzata anche con successo in Albania, nel contesto del programma di cooperazione internazionale di contrasto alla produzione ed al traffico illecito di droga. La guardia di finanza ha così potuto sequestrare più di 2600 piante della qualità indica e della più potente skunk, per un valore di mercato di oltre 5 milioni di euro. I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale calabrese e del Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare hanno passato al setaccio un’area preventivamente selezionata avvalendosi dei sistemi di telerilevamento aereo e dei sofisticati sensori installati su un aereo Piaggio P166. Le otto piantagioni erano quasi tutte nascoste all’interno di aree demaniali, in zone particolarmente impervie e con vegetazione e rovi che ne occultavano la vista anche dall’alto. L’operazione, denominata “La Svolta” proprio perché supportata da nuove tecnologie di geo-intelligence, è il frutto di un’attenta pianificazione, che ha comportato la misurazione e l’elaborazione della radiazione elettromagnetica riflessa dalle aree interessate dalle coltivazioni. Tutto questo grazie ad un innovativo strumento che la Finanza ha sviluppato in collaborazione con il centro di ricerca universitario campano Benecon. Il telerilevamento aereo da alta quota è, infatti, uno strumento che permette di acquisire informazioni geografiche territoriali di altissima precisione e che, processate poi con specifici algoritmi, permettono di arrivare alla scoperta delle piantagioni illegali. Le procure di Locri e di Vibo Valentia hanno disposto l’estirpazione delle piante e la loro distruzione.

Potrebbero interessarti anche...