Vibo Valentia: ci sono 8 indagati per la frana di Maierato

L’imponente frana che il 14 febbraio del 2010 interessò il comune di Maierato venne provocata dalla mancata gestione del depuratore a servizio della zona industriale e dall’illecito smaltimento di reflui industriali inquinanti. Sono queste le conclusioni di un’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia e condotta dai carabinieri, che ha portato all’emissione di otto avvisi di garanzia nei confronti di due funzionari del Comune di Maierato, due funzionari della Provincia di Vibo Valentia e quattro imprenditori dell’area industriale di Maierato. I reati contestati agli indagati sono di disastro colposo per i quattro funzionari e di disastro ambientale per gli imprenditori. Secondo gli accertamenti svolti dai tecnici della Procura, la reazione chimica provocata dalle sostanze illecitamente smaltite ha contribuito in modo determinante al verificarsi della frana, acidificando il terreno. E’ stata la denuncia presentata da un agricoltore della zona, in un periodo antecedente alla frana, nel 2008, a far scattare le indagini che hanno portato all’emissione degli otto avvisi di garanzia. L’agricoltore aveva segnalato la presenza di una strana colorazione del terreno, accompagnata da esalazioni nauseabonde. Gli approfondimenti successivi hanno poi consentito di accertare la mancata gestione del depuratore e l’illecito smaltimento dei reflui, che finivano in un fosso.

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