Verona: Regione Calabria, la terza giornata del Vinitaly


L’ultima giornata di Vinitaly 2018 per la Calabria si è aperta con un appuntamento singolare e affascinante dedicato al vino e alla narrativa. “Tra due lingue” questo il titolo dell’evento, curato dal giornalista Giampaolo Gravina, è stato un originale esperimento di “ascolto” che ha combinato la degustazione di 8 vini con narrazioni, sapori e storie. Il secondo appuntamento dell’ultima giornata è stato condotto da Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino”, che ha animato la degustazione di “Non di solo pane (e ‘nduja), vive l’uomo”. Un titolo volutamente dissacratore, che ha messo al centro della degustazione i vini del territorio affiancati ai grandi salumi calabresi. Al Vinitaly 2018 la Calabria si è presentata come un unicum di bellezze e suggestioni. Una terra dai mille contrasti, forte ma anche fragile, e soprattutto generosa, dove accoglienza e tradizione fanno parte del DNA del suo popolo e in cui anche i vini raccontano delle storie. Le storie delle terre da cui provengono. Il racconto di un territorio, attraverso l’eccellenza dei suoi vini, è quello che stanno facendo 10 produttori del “Greco Bianco”. Il ricco palinsesto di eventi della Regione Calabria si è concluso con l’appuntamento “Cirò e il gaglioppo”, una degustazione guidata di vini Cirò per approfondire il grande vitigno calabrese, protagonista della denominazione più rappresentativa della Calabria. Un successo senza precedenti, quello registrato dalla Calabria a Vinitaly 2018. Frutto anche di un’efficace ed importante sinergia tra la Regione e l’ARSAC. Il Vinitaly 2018 per la Calabria si conclude con un bilancio molto positivo e l’immagine di una grande regione pronta ad offrirsi con le sue tante eccellenze: dalle opere di Mattia Preti ai racconti di Mario Soldati, dalle declinazioni di degustazioni pensate da eccellenti sommelier a esperimenti di assaggio e ascolto enoletterari, alle espressioni contemporanee dei terroir più antichi, alla storia e alle antiche tecniche di coltura candidate a Patrimonio Unesco. E poi il dato più importante: la soddisfazione di tutte le aziende, per la prima volta unite e volte verso un unico obiettivo.

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