Tropea: senzatetto polacco muore nell’incendio di una chiesa

Ancora non è chiaro se si era rifugiato in chiesa per passarvi la notte o se vi era entrato per rubare qualcosa. Ma quel che conta è che è morto nel corso di un incendio. Era un cittadino polacco, di soli 32 anni. In città, a Tropea, regina del turismo calabrese, lo conoscevano un po’ tutti. Era sempre per strada, a chiedere qualcosa per sopravvivere. Nel cuore della notte, alcuni abitanti hanno visto uscire del fumo dalla chiesa del Purgatorio, in largo San Michele. E hanno avvertito i carabinieri. Sono giunti sul posto i vigili del fuoco e anche i vigili urbani di Tropea. Ci sono volute due ore per domare le fiamme. E già l’incendio aveva destato tanta paura, nel quartiere. Paura che è diventata sconforto quando, nella sacrestia, in un armadio, i pompieri hanno trovato il corpo carbonizzato del polacco. Che forse si era chiuso nell’armadio per sfuggire al fumo. Chissà. Ancora non si sa con certezza se le fiamme siano state causate da un corto circuito o da alcune candele, accese dalla vittima e che avrebbero accidentalmente infiammato degli abiti talari. Si tratta comunque, in ogni caso, di una tragedia della povertà.

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