Torino: ‘ndrangheta, 4 arresti per usura ed estorsione

Quattro presunti esponenti della ‘ndrangheta piemontese sono stati arrestati dalla polizia di Torino per estorsione e usura ai danni di due imprenditori del capoluogo piemontese. Un quinto uomo, già detenuto per l’operazione Minotauro sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nel torinese, pur rientrando nell’indagine coordinata dalla Dda, condotta dalla squadra mobile negli ultimi due anni, non è stato arrestato in quanto aveva già scontato un periodo di detenzione per la stessa vicenda. Al centro dell’inchiesta c’è un prestito di 140.000 euro, concesso nel 2010 con un interesse del 100% annuo a due soci di un autosalone. In due anni, i due imprenditori sono stati costretti a versare, a rate, somme di denaro con tassi di interesse tra il 6% e l’8% al mese e la loro società era fallita. Solo dopo essere stati contattati dalla polizia, che era risalita a loro attraverso alcune intercettazioni, i due hanno ammesso di essere stati taglieggiati. Sempre dalle intercettazioni emergono minacce esplicite che venivano rivolte loro, con frasi come “Ti spariamo in testa” o “Ti devi fare la plastica in Svizzera”. Tra gli arrestati ci sono persone legate alla cosca dei Cataldo di Locri.

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