Squillace: il sindaco restituisce parte delle deleghe allo Stato


Il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, con una lettera al Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, e, per conoscenza, ai presidenti nazionale e regionale dell’Anci, ha restituito le deleghe statali per i servizi di anagrafe e di stato civile conferite ai Sindaci, quali Ufficiali di Governo. ”La clamorosa decisione, tra le prime in tutta Italia – e’ scritto in una nota – segue le conclusioni che il Comitato direttivo dell’Anci ha assunto, all’unanimita’, ieri a Roma e che avvia una serie di proteste che l’Associazione svolgera’ a partire dal 14 settembre in tutta Italia per protestare contro la manovra economica che, tagliando ulteriormente risorse finanziarie, impedisce di fatto ai Comuni e ai Sindaci di garantire i servizi fondamentali a favore dei cittadini”. ”Il 15 settembre – ha scritto Rhodio al Prefetto – le funzioni esercitate dal Sindaco in qualita’ di ufficiale del Governo riguardanti la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione potranno subire sospensioni temporanee nel corso della giornata lavorativa nell’erogazione dei servizi, a causa dello svolgimento di un’iniziativa su tutto il territorio nazionale finalizzata a illustrare ai cittadini gli effetti negativi sui servizi erogati dal Comune conseguenti alle norme contenute nella manovra economico finanziaria approvata”. Lo stesso Rhodio ha annunciato che nei prossimi giorni sottoporra’ alla Giunta comunale la decisione di avviare azioni legali per il recupero delle somme dovute dallo Stato per il funzionamento degli uffici giudiziari e di altri servizi di competenza statale, di cui i Comuni assicurano l’esecuzione con somme che anticipano o sostengono direttamente.

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