Spezzano Albanese: Pasqua, Cristo non muore più in croce


E’ stata scritta da un sacerdote, Don Giosy Cento, negli anni ’90. E’ la storia, con un finale a sorpresa, del Cristo, che stavolta non muore in croce: “Non uccidetelo, è innocente”. A Spezzano Albanese, piccolo borgo arbereshe del cosentino, 30 figuranti e 40 cantori l’hanno messa in scena, davanti a tutta la popolazione del paese, nella chiesa di San Pietro e Paolo. E tutto per beneficenza. L’opera racconta la vita di Cristo con un linguaggio contemporaneo. Attraversa i vari episodi narrati nei Vangeli ma poi ha un finale a sorpresa: Cristo non muore: i soldati romani, che lo avevano catturato, si pentono. Non vogliono affatto torturarlo, nell’ottica di un futuro che puo’ essere migliore. Perchè Cristo è l’uomo. E nel mondo che ci si augura, l’uomo non muore più.

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