Soveria Mannelli: giovane imprenditore ucciso in un agguato

Daniele Scalise, 30 anni, titolare, insieme al padre, di un’impresa di movimento terra, è stato ucciso in un agguato a Soveria Mannelli. Il fatto è avvenuto in una zona boschiva. Scalise è stato raggiunto al torace da due colpi di pistola sparati da una persona che si è poi velocemente allontanata. Il giovane era stato arrestato nel marzo del 2013 a Lamezia Terme, dopo una latitanza di due anni. Era infatti considerato dagli inquirenti capo dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta di Decollatura, nel catanzarese, e su di lui pendeva, allora, un ordine di cattura per estorsione. Durante l’arresto, nelle sue tasche venne ritrovata la foto di Giovanni Vescio, uno dei due uomini che furono uccisi a Decollatura, il 19 gennaio dello stesso anno, all’interno del bar che è di proprietà del fratello del trentenne ucciso. Nel settembre del 2013 Scalise tornò in libertà, dopo che la Corte d’Appello del capoluogo annullò l’ordinanza di carcerazione. L’ipotesi degli investigatori è che l’omicidio possa essere collegato appunto alle vicende maturate negli ambienti della criminalità.

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