Sila: laghi, tra 2 settimane lo svuotamento dell’Arvo e dell’Ampollino


C’è molta perplessità per l’annuncio che due dei tre famosi laghi silani saranno svuotati per consentire alla società che ha acquisito la gestione delle centrali idroelettriche di operare la manutenzione sui fondali. Già si prospettano ricorsi, con il caso che potrebbe finire in parlamento. Tra un paio di settimane al massimo si dovrebbe iniziare a svuotare i laghi Arvo, a Lorica, ed Ampollino, a Trepidò, due vere perle dell’altopiano silano, grandi attrattori di turismo. Le operazioni dovrebbero durare in tutto un paio d’anni. Il metodo di svuotamento che si utilizzerà si chiama “fluitazione”: si movimenterà l’acqua del lago in modo da far smuovere anche i fanghi deposti sul fondo, per convogliarli poi nei fiumi e scaricare così il bacino. Ma ci sono perplessità: si teme che queste operazioni possano provocare dei danni ambientali anche alla vallata del Neto, dove finisce l’acqua dell’Ampollino. E, oltre ai sicuri danni per l’economia turistica del territorio, insorgono anche gli ambientalisti, che sottolineano che i due laghi si trovano all’interno del Parco Nazionale della Sila e che ricadono in fasce protette. Anche se sono invasi artificiali, adesso fanno parte integrante del patrimonio naturale. Gli interessi privati, in un caso simile, dovrebbero essere compatibili con gli interessi pubblici. Si chiede da più parti di cercare soluzioni diverse dallo svuotamento dei due invasi.

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