Sibari: truffe all’Inps, sequestrati beni a centinaia di indagati


La Guardia di Finanza di Sibari ha eseguito oltre 240 decreti di sequestro preventivo, ai fini della confisca, nei confronti di indagati e indebiti beneficiari di indennità di accompagnamento e indennità previdenziali ed assistenziali. I sequestri, per un valore superiore ai 2 milioni di euro, hanno riguardato beni mobili, immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie nella disponibilità degli indagati. Si tratta, in particolare di 120 terreni, 83 abitazioni, 2 locali commerciali, 114 tra auto e moto. Le Fiamme Gialle, già nello scorso mese di ottobre, con l’operazione “Easy Allowance”, avevano eseguito 11 misure cautelari nei confronti di indagati che avevano percepito (o consentito ad altri di percepire) indebitamente le indennità pensionistiche, previdenziali ed assistenziali erogate dall’Inps di Castrovillari e dall’Inail di Napoli. I reati, relativi a 615 pratiche di pensioni Inps illegittime, sono stati realizzati mediante la dichiarazione di falsi eredi, che venivano anche letteralmente creati dal nulla per persone che morivano ma che non avevano parenti, creando anche falsi testamenti. E questo grazie ad alcuni impiegati compiacenti. All’Inail la truffa ha riguardato le indennità percepite da 22 operatori marittimi, inesistenti, per i quali sono stati creati falsi certificati medici, falsi documenti d’identità ed estremi di conti correnti bancari online, accesi tramite promotori finanziari autorizzati. Centinaia i riscontri che sono stati elaborati dai finanzieri, in più di 30 banche, prima di arrivare a capo delle truffe. A conclusione dell’intera attività investigativa, la Procura di Castrovillari ha rinviato a giudizio più di 350 persone.

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