Sellia Marina: morto il regista Vittorio De Seta


E’ morto il regista Vittorio De Seta, celebre autore di documentari premiati in Italia e all’estero, come ”Un giorno in Barbagia”, ”Banditi ad Orgosolo”, ”Lu tempu di lu pisci spata”, ”Diario di un maestro”. De Seta si e’ spento in Calabria all’eta’ di 88 anni. Ne danno notizia i familiari. Lo sceneggiatore era nato a Palermo il 15 ottobre 1923 e si era ritirato in Calabria. Vittorio De Seta comincio’ la sua carriera cinematografica nel 1953, lavorando come secondo aiuto regista per un episodio del film “Amori di mezzo secolo”, di Mario Chiari. In seguito’ si cimento’ anche nell’attivita’ di sceneggiatore e documentarista. I primi documentari risalgono agli anni cinquanta e sono ambientati prevalentemente in Sicilia e Sardegna. Tra questi lavori, “Isola di fuoco”, ambientato nelle isole Eolie, viene premiato come miglior documentario al Festival di Cannes del 1955. Nel 1961 De Seta debutto’ al cinema con “Banditi a Orgosolo”, sceneggiato con la moglie Vera Gherarducci. Il film vince il premio Opera prima al Festival di Venezia e il Nastro d’Argento alla migliore fotografia. Nel 1966 De Seta realizzo’ “Un uomo a meta’”, che si allontana dal documentarismo che contraddistingue inizialmente la sua carriera. Tra il 1969 e i primi anni 1970 il regista si trasferi’ in Francia per girare “L’invitata”. Il film, anche se apprezzato da Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, sara’ accolto freddamente. Nel 1972 De Seta ritorna alle tematiche degli esordi con una miniserie televisiva prodotta dalla Rai: “Diario di un maestro”. Il suo profondo legame con la Calabria, dove nacque sua madre, e’ esplorato nel documentario “In Calabria”, del 1993. L’ultima opera nel 2006, il lungometraggio “Lettere dal Sahara”, che segue la vita di un migrante africano in Italia. Il film ha partecipato fuori concorso al Festival di Venezia.

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