Sellia Marina: i funerali del piccolo Matteo Battaglia


Erano in migliaia, a Sellia Marina, per stringersi intorno ai familiari del piccolo Matteo Battaglia, investito e morto sul colpo sabato mattina. Un terribile incidente della strada, che ha colpito impietoso, un innocente. Il ragazzino si trovava davanti al negozio di frutta della sua famiglia, sulla strada statale 106. Era per lui un gioco dare una mano al padre e al nonno, la mattina, nel periodo delle vacanze scolastiche. In un attimo, un’auto impazzita lo ha travolto, per poi finire la sua corsa su un altro veicolo, ad un incrocio. Per il bimbo non c’è stato nulla da fare. Alla sua bara bianca, avvolta da fiori, hanno reso omaggio i suoi compaesani, i suoi compagni di classe e anche tanta gente che è arrivata apposta a Sellia, per salutare questo ragazzino sfortunato. Decine gli striscioni ed i manifesti con la scritta “Ciao Matteo”. L’intero paese ha osservato il lutto cittadino proclamato dal sindaco. “Sarà il nostro angelo custode”, è stato detto dai sacerdoti. Che hanno anche lanciato un appello perchè “Matteo sia l’ultima vittima della maledetta strada statale 106”, la cosiddetta strada della morte. I compagni di classe di Matteo hanno letto dei messaggi per ricordare il loro amico e al padre, alla mamma e al fratello di Matteo è stata donata dalla comunità di Sellia Marina la statua di un angelo addormentato. Dal punto di vista giudiziario, il giudice per le indagini preliminari di Catanzaro ha convalidato il fermo di Andrei Valentin Epure, il romeno che con un suv ha travolto ed ucciso Matteo. Il ventiseienne è in carcere per omicidio colposo. Il romeno, al quale a gennaio era stata sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza, ha dichiarato di essere stato vittima di un colpo di sonno e ha chiesto perdono alla famiglia, pur avvalendosi, davanti al magistrato, della facoltà di non rispondere. Il suv era senza assicurazione, avendo una targa di prova di una concessionaria.

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