Scido: tre arresti per tentata estorsione al comune

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione ai danni del sindaco e di altri amministratori del Comune di Scido, allo scopo di ottenere degli appalti. Il sindaco e i suoi collaboratori avrebbero subìto, per lungo tempo, gravi minacce. Ed è stato proprio il sindaco, Giuseppe Zampogna, a denunciare i fatti. Gli arrestati, tutti di Scido, sono un imprenditore boschivo, Domenico Cammaroto, 57 anni, ed il figlio ed il cognato di questi, Eugenio Cammaroto, 25 anni, e Enzo Serpentino, 52 anni. Secondo quanto è emerso dall’indagine, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre del 2010, i tre avrebbero minacciato di morte il sindaco ed il vicesindaco di Scido per ottenere l’appalto dei lavori per il taglio degli alberi in una zona boschiva di proprietà del Comune. Lavoro, tra l’altro, già assegnato con regolare gara d’appalto ad una ditta di Reggio Calabria.
Durante il periodo delle indagini, il vicesindaco, proprietario di un uliveto, ha subìto anche il taglio di una cinquantina di piante. La Procura di Palmi ha sottolineato la tempestività della denuncia operata dall’amministrazione comunale.

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