Scalea: lido balneare distrutto da un incendio doloso

E’ andata completamente distrutta, la struttura del lido balneare Billo’s Beach, a Scalea, sull’alto tirreno cosentino. Le fiamme hanno improvvisamente avvolto tutto il locale del bar, l’unica parte al momento in funzione in questo periodo dell’anno. La gestione del bar era affidata ad un gruppo di giovani, ma la proprietà dell’intera struttura è riconducibile alla famiglia di Luigi De Luca, ex consigliere comunale di minoranza, arrestato il 12 luglio scorso a seguito dell’operazione antindrangheta “Plinius”, che decapitò l’intera amministrazione comunale di Scalea, facendo finire in carcere anche il sindaco, Pasquale Basile, e diversi assessori, amministratori e tecnici comunali. L’operazione ha originato un lungo processo, attualmente in dibattimento nel tribunale di Paola. Su quanto accaduto al lido stanno adesso indagando i carabinieri, che non hanno dubbi sul fatto che si tratti di un incendio doloso. I vigili del fuoco, prontamente accorsi, e che hanno evitato che le fiamme si propagassero alle strutture vicine, hanno infatti ritrovato un bidone con materiale infiammabile, che non è andato completamente distrutto nel rogo. Si cercano anche delle tracce che possano condurre ai responsabili dell’incendio, per chiarire i motivi del gesto.

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