Sardegna: la droga arrivava dal vibonese

Era in Calabria, in provincia di Vibo Valentia, il ”cervello” che coordinava il traffico di cocaina e hascisc verso la Sardegna, passando attraverso una rete che aveva diramazioni in Lombardia. Lo hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Carbonia che, al termine di tre anni di indagini, hanno eseguito 35 ordinanze di custodia cautelare e 51 perquisizioni domiciliari in tutta Italia. ”Si e’ trattato di una delle piu’ importanti operazioni antidroga effettuate nell’isola – ha spiegato il colonnello Michele Sirimarco, comandante provinciale dei Carabinieri – articolata in tre anni di indagini, partite dall’osservazione dei movimenti attorno ad una sala giochi di Carbonia”. Con telecamere e intercettazioni, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire la rete dello spaccio e del rifornimento in diversi centri del Sulcis. A gestire gli approvvigionamenti e a impartire gli ordini, secondo l’accusa, erano i calabresi Vincenzo e Bruno Marasco, attraverso il sardo Giovanni Arcieri ed i fratelli Antonello e Renato Mei. Da qui partiva una rete capillare che arrivava sino al piccolo spacciatore. A procurare la merce sarebbe stato, invece, Mario D’Andrea, calabrese trapiantato a Milano. Per gli investigatori, avrebbe una posizione di spicco nel mercato della droga. Tra gli arrestati anche un insospettabile insegnante con problemi di disabilita’.

Potrebbero interessarti anche...