San Luca: droga, coltivazioni in Aspromonte, 27 arresti


I Carabinieri hanno eseguito, nelle province di Reggio Calabria, Roma e Latina, 27 arresti e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto abusivo d’armi clandestine e ricettazione. L’organizzazione sgominata, che aveva la sua base nel territorio di San Luca, aveva strutturato in maniera intensiva e industriale la produzione di marijuana, realizzando campi irrigati in area preaspromontana, occultati da vegetazione e vigilati con sistemi di videoripresa, per poi curare il trasferimento e la commercializzazione dello stupefacente in alcune piazze di spaccio romane e pontine. Fra i destinatari della misura cautelare c’è anche un esponente della cosca di ‘ndrangheta Pelle-Vottari di San Luca. Gli arrestati sono stati identificati grazie alle immagini catturate dalle foto-trappole da loro stessi collocate a presidio delle piantagioni di marijuana. Per questo l’operazione è stata denominata “Selfie”. Complessivamente nel corso delle indagini sono state localizzate 8 piazzole adibite alla coltivazione di marijuana, sequestrando circa undicimila piante, sono state arrestate in flagranza 10 persone, col sequestro di 30,2 Kg di marijuana, e sono stati sequestrati 6 fucili da caccia, privi di matricola o con matricola abrasa, 3 dei quali oggetto di furto.

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