Rossano: ‘ndrangheta, arresti per traffico e spaccio di droga


I carabinieri e finanzieri hanno eseguito tredici misure cautelari in carcere nei confronti di presunti affiliati alla cosca Acri-Morfò, operante nel territorio di Rossano Calabro, per traffico e spaccio di stupefacenti. Gli arresti giungono al termine di un’indagine avviata nel 2009 nei confronti dei vertici della cosca e, in particolare, del latitante Nicola Acri, arrestato poi dai carabinieri nel 2010 a Bologna. I carabinieri hanno eseguito l’operazione “Stop Drug” e i finanzieri quella denominata “Piccoli Passi”, con le quali sono stati individuati canali di approvvigionamento della droga in Campania e in Francia. Ma esistevano anche degli accordi con la cosca degli Abbruzzese di Cassano Ionio. I pusher, per accaparrarsi la clientela, si mostravano sempre ben compiacenti e disposti ad assecondare le richieste dei clienti. Ma se questi non risultavano essere “buoni pagatori”, scattavano dure e violente ritorsioni. Significativo l’episodio in cui fu aggredito un tossicodipendente, debitore di 5000 euro, al quale fu fratturato un braccio. Alcuni clienti, per pagare i loro debiti, hanno anche dovuto far ricorso a prestiti presso le banche. Altro caso segnalato dai carabinieri è quello che riguarda l’arresto di uno spacciatore, che, intercettato poco prima di una cessione concordata con un cliente, per non consentire ai militari di trovare la sostanza stupefacente, ha ingoiato gli involucri che la contenevano, rischiando di morire. Solo il pronto intervento dei carabinieri, che lo hanno portato subito al pronto soccorso, gli ha evitato la morte. Sottolineato anche che gli indagati, per non farsi intercettare, utilizzavano schede telefoniche intestate a prestanome stranieri o si scambiavano messaggi tramite i social network.

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