Rosarno: ‘ndrangheta, il boss Giuseppe Pesce si è costituito

Conclusa la latitanza del boss della ‘ndrangheta Giuseppe Pesce, 33 anni, reggente dell’omonima cosca di Rosarno. Pesce si e’ presentato ai carabinieri di Rosarno accompagnato dai suoi legali. Proprio il 3 maggio scorso si e’ era concluso a Palmi il processo contro la cosca Pesce, con la condanna di 42 imputati a pene da 28 anni a sei mesi di reclusione. Giuseppe Pesce, in quel processo, e’ stato condannato a 16 anni di reclusione per associazione mafiosa. Ma il dibattimento piu’ importante in cui e’ imputato Giuseppe Pesce e’ quello in corso, sempre a Palmi, in cui e’ accusato formalmente di essere il reggente della cosca. Ruolo che gli sarebbe stato assegnato dal fratello Francesco, 35 anni. Giuseppe Pesce e’ cugino della pentita Giuseppina Pesce, che con le sue rivelazioni ha consentito alla Dda di Reggio Calabria di smantellare la storica cosca di Rosarno con una lunga serie di arresti. La decisione del capoclan di porre fine alla sua latitanza trarrebbe origine, soprattutto, dall’arresto della moglie, Ilenia Bellocco, 24 anni, bloccata dai carabinieri il 5 maggio scorso con l’accusa di aiutare il marito a tenere i contatti con gli altri affiliati alla cosca. In piu’, il 16 aprile scorso, i carabinieri avevano arrestato il luogotenente di Giuseppe Pesce, Domenico Sibio, 35 anni, che avrebbe avuto un ruolo strategico per la latitanza del boss.

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