Roma: Senato, sì all’arresto del senatore Antonio Caridi


L’Aula del Senato ha accolto, con 154 sì, 110 no e 12 astenuti, la proposta della Giunta per le Immunità di dire sì all’arresto del senatore di Gal Antonio Stefano Caridi, coinvolto in due diverse inchieste della DDA di Reggio Calabria sulla cupola che governa le varie cosche della ‘ndrangheta. La votazione è avvenuta con voto segreto, come richiesto dai senatori di Gal, nonostante il PD avesse proposto il voto palese. Caridi si è consegnato presso il carcere romano di Rebibbia. Ieri, nella seduta della Giunta per le autorizzazioni del Senato, avevano votato a favore della richiesta di arresto il PD, il M5S e la Lega, mentre si erano espressi contro l’arresto Forza Italia, Gal e Idea. NCD, invece, non ha partecipato al voto per motivi di opportunità, in quanto, è stato spiegato, tra il componente della Giunta di NCD, Nico D’Ascola, e il senatore Caridi da tempo esistono attriti personali e pubblici, e quindi D’Ascola non ha ritenuto opportuno esprimersi con un voto. Non ha votato il presidente della Giunta, Dario Stefano. Andrea Augello di COR si è astenuto. I voti a favore sono stati dunque 12, 7 i voti contrari e uno astenuto. Due senatori non avevano partecipato al voto.

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