Roma: ‘ndrangheta, presentato il piano di contrasto

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha presentato un piano di contrasto alla ‘ndrangheta. Previste 800 unità in più destinate alle forze dell’ordine e alla Dia. E questo per contrastare i 4.389 affiliati, censiti, delle 160 cosche che risultano essere operative in Calabria. Il dato suddiviso per provincia segna la rilevanza numerica della provincia di Reggio Calabria, che conta 97 cosche con ben 2.086 affiliati. Per le altre province si registrano 19 cosche del Catanzarese, con 533 affiliati, 16 cosche nel Cosentino, con 715 affiliati, 11 cosche a Crotone, con 702 affiliati, e 17 cosche a Vibo Valentia, con 353 affiliati. Il piano contro la ‘ndrangheta è strutturato su tre livelli. Al primo livello, ha spiegato Alfano, c’è un forte controllo del territorio, potenziamento della attività investigativa, misure di prevenzione personali e patrimoniali, caccia senza sosta ai latitanti e stretta collaborazione e sinergia con gli uffici giudiziari. Il secondo livello ha il suo punto di forza nelle investigazioni sulle attività economiche e l’aggressione ai patrimoni criminali. Il terzo livello è costituito dalla rete degli “esperti per la sicurezza italiani” all’estero, 50 uffici per la ricerca dei latitanti e l’individuazione delle attività economiche criminali. Si metteranno poi in campo nuove tecnologie, a cominciare dal sistema informativo interforze e il sistema di georeferenziazione dei reati, lo studio delle caratteristiche dei fenomeni criminali sul territorio per l’individuazione delle strategie di prevenzione e contrasto, la prevenzione e contrasto del crimine e la dislocazione delle risorse umane e strumentali. E ancora il “macro”, ovvero la mappatura dei soggetti e delle organizzazioni criminali di tipo mafioso, italiane e straniere, presenti sul territorio.

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