Roma: il Comune di Cosenza premiato per la raccolta differenziata

La gestione di rifiuti, in Calabria, è un problema atavico e sempre ricorrente. Ma, per fortuna, qualcosa sta cambiando. Il Comune di Cosenza ne è un esempio. Ormai la raccolta differenziata ha raggiunto il 55%. Un risultato che premia l’amministrazione comunale, guidata da Mario Occhiuto, che ha ricevuto, a Roma, un riconoscimento ufficiale per il lavoro svolto. I “Comuni Ricicloni”, come li chiamano Legambiente e il Conai, sono solo il 16% dei comuni italiani. Eppure alimentano la cosiddetta “green economy”, favorendo l’esistenza di 150.000 posti di lavoro. E, naturalmente, preservano l’ambiente. Se si pensa che, per esempio, la Valle d’Aosta non vanta neanche un comune “virtuoso”, allora sì che ha un valore il premio “Start Up” consegnato al Comune di Cosenza, premiato per la scelta, difficile ma, alla fine molto produttiva, di scegliere il “porta a porta” per la raccolta differenziata. Per i piccoli comuni è più facile operare la raccolta differenziata, e ne è un esempio il successo ottenuto da Casole Bruzio, vincitore assoluto per i comuni sotto i 10.000 abitanti nella nostra Regione. Ma buoni i risultati ottenuti anche da Pedace, Pietrafitta, San Fili, San Vincenzo la Costa, Saracena e Roccella Jonica, il solo comune calabrese premiato che non appartiene alla provincia di Cosenza. E il Comune di Cosenza è l’unico capoluogo calabrese ad aver ricevuto un premio. L’obiettivo, per il Comune di Cosenza, è adesso quello di raggiungere il 65% di raccolta differenziata. Una prima scommessa è stata vinta. Perchè non vincerne anche un’altra? L’azienda che si occupa della raccolta, Ecologia Oggi, ci crede.

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