Roma: crisi economica, il Sud soffre molto piu’ del Nord

Il Mezzogiorno sta soffrendo in modo molto pesante le conseguenze della crisi. Piu’ che altrove e’ l’economia reale ad essere colpita, il manifatturiero e il cuore dell’industria”, avverte il vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno, Alessandro Laterza. Solo nel Sud, dice, ”ci sono oltre 50 tavoli di crisi aziendali aperti e se non si interviene a sostegno della produttivita’ e dei fattori di contesto si corre il rischio di una desertificazione industriale”. In uno scenario ”di costante riduzione delle risorse pubbliche per gli investimenti”, i fondi strutturali europei ”rappresentano la fonte finanziaria decisiva, forse l’unica tangibile al momento”. ”Il metodo avviato dal ministro Barca e’ quello giusto. Dobbiamo proseguire su questa strada, coinvolgendo le parti sociali nella fase di proposta e di valutazione”, dice Laterza. Che aggiunge: ”Le imprese vogliono e devono fare la loro parte, speriamo che in questo momento le forze politiche sappiano parlare al mezzogiorno con il linguaggio della verita’ e non con quello delle ricerca del consenso”. Il tema e’ al centro di un convegno organizzato da Confindustria su fondi strutturali e le opportunita’ legate agli investimenti per infrastrutture nel Mezzogiorno. “Non serve l’assistenzialismo, non servono i grandi annunci e le promesse, che per tradizione si moltiplicano in campagna elettorale”. Serve ”concentrare le risorse su poche cose e chiare, su strumenti concretamente efficaci di politica industriale”, dice Laterza.

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