Roma: Corte Costituzionale, inammissibile costituzione DC in ricorso contro Consiglio regionale Calabria


La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la costituzione della Democrazia Cristiana nel ricorso per far sciogliere il Consiglio regionale della Calabria. Sul merito del ricorso stesso, la Corte deciderà prossimamente. Secondo il ricorso della Democrazia Cristiana, “il Consiglio non poteva legiferare in periodo di prorogatio”, cioè dopo le dimissioni dell’allora governatore Giuseppe Scopelliti, e quindi i calabresi avrebbero votato con una legge elettorale illegittima, riformata proprio sul finire della scorsa legislatura. Ma la DC non ha presentato una lista nelle elezioni del 2014, quindi la Corte Costituzionale non l’ha ammessa come parte, non avendo, la DC, interessi da difendere e tali da giustificare un ricorso di tipo incidentale. Oltre a questo ricorso, esiste quello presentato da Wanda Ferro contro la sua esclusione dal consiglio regionale, nonostante fosse la miglior perdente tra i candidati alla presidenza. A marzo dello scorso anno i giudici amministrativi hanno sospeso la propria decisione ed emesso un’ordinanza di rinvio alla Corte Costituzionale, avendo rilevato contraddizioni tra la legge elettorale e lo Statuto della Regione Calabria tali da richiedere la pronuncia del giudice delle leggi. La Corte dovrebbe decidere nel giro di un mese.

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