Roma: Cassazione, dissequestrati beni imprenditore Citrigno


La Seconda sezione penale della Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale contro il provvedimento adottato dalla Corte d’Appello di Catanzaro di revoca della confisca, disposta in primo grado dal Tribunale di Cosenza, dei beni dell’imprenditore Pietro Citrigno. La Suprema Corte ha infatti accolto le tesi sostenute dalla difesa, confermando l’impianto del provvedimento assunto dalla Corte d’Appello di Catanzaro nel luglio dello scorso anno, che aveva escluso la pericolosità sociale di Pietro Citrigno, coinvolto in alcuni procedimenti penali, dichiarando legittimo il patrimonio di cui sono titolari i suoi figli.

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