Roma: Cassazione annulla divieto di dimora a Nicola Adamo


La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza cautelare che imponeva a Nicola Adamo, ex consigliere regionale del PD, il divieto di dimora in Calabria, misura decretata nell’ambito dell’indagine comunemente nota come “Rimborsopoli”, relativa ai fondi percepiti dai consiglieri regionali. E’ stata la procura reggina ad accusare di peculato e falso diversi consiglieri regionali della Calabria in carica nella passata legislatura. Nel corso dell’operazione del 26 giugno 2015, denominata in codice “Erga Omnes”, furono eseguiti 3 arresti domiciliari e 5 ordinanze di divieto di dimora, oltre a sequestri di beni per 2 milioni e mezzo di euro nei confronti di 27 indagati. Le indagini, effettuate anche attraverso intercettazioni telefoniche e accertamenti bancari, avrebbero consentito di individuare discrasie tra le movimentazioni ed i saldi in conto corrente dei gruppi consiliari regionali. Dagli atti acquisiti sarebbe emerso che i politici si sarebbero fatti rimborsare di tutto: caffé, “gratta e vinci”, spese di carburante, consulenze, affitti, collaborazioni, cene, gioielli, fiori, tasse, viaggi personali, batterie, ventilatori, iPad, telefonini, ricariche cellulari, e anche la spesa per la famiglia e alcune valigie. In alcuni casi sarebbe stata riscontrata anche la presentazione di una doppia documentazione di spese per ottenere un doppio rimborso.

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