Roma: appalti Anas, arrestato anche un ex presidente della Regione Calabria


La Guardia di Finanza ha eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di cinque dirigenti e funzionari dell’Anas, tre imprenditori, un avvocato e l’ex sottosegretario del ministero delle Infrastrutture, Gigi Meduri. L’inchiesta è stata denominata “Dama nera”. E la dama sarebbe una dirigente dell’Anas, Antonella Accroglianò, ritenuta al centro dei diversi episodi di corruzione rilevati dalla procura di Roma, guidata da Giuseppe Pignatone. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione per l’esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri di ufficio, dall’induzione indebita a dare o promettere utilità al voto di scambio. Il gip ha disposto inoltre un sequestro per equivalente nei confronti di tutti i dipendenti pubblici per 200.000 euro. La Guardia di Finanza ha eseguito una novantina di perquisizioni in Lazio, Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Friuli, Toscana, Umbria, Piemonte, Veneto e Abruzzo. L’inchiesta tocca la Calabria per l’arresto di un avvocato di Catanzaro, Eugenio Battaglia, e dell’ex sottosegretario del ministero delle Infrastrutture del governo Prodi, Gigi Meduri, 73 anni, reggino, che è stato anche presidente della Regione Calabria dal gennaio del 1999 all’aprile del 2000. Meduri, secondo la procura di Roma, era “un oscuro faccendiere”. Da un lato si sarebbe adoperato per mettere a disposizione il suo pacchetto di voti a favore del fratello della “Dama nera”, candidato alla Regione Calabria nelle liste dell’Udc, e dall’altro si sarebbe dato da fare per fargli ottenere un importante incarico all’interno di una società partecipata dalla Regione, dopo il fallimento del fratello della “Dama nera” alle elezioni. In cambio l’ex sottosegretario avrebbe chiesto l’assunzione e la riconferma all’Anas di due geometri a lui vicini. Inoltre, secondo la procura di Roma, Meduri avrebbe fatto da intermediario tra la stessa Accroglianò e due imprenditori catanesi, che avrebbero ritardato il pagamento di una tangente. Il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, ha annunciato che per i dirigenti coinvolti nell’inchiesta è stato avviato il processo di sospensione, contestazione e licenziamento. Anche il PD ha sospeso Meduri.

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