Roccella Jonica: identificati ufficialmente i due cadaveri carbonizzati


I corpi carbonizzati, rinvenuti in un’Alfa Romeo 147 alla periferia di Roccella Jonica, il 21 febbraio, sono di Francesco Coluccio, 41 anni, e di Maurizio Femia, 40 anni. La conferma è arrivata dopo l’analisi del Dna dei resti delle due persone date alle fiamme insieme alla macchina, di proprietà dello stesso Coluccio. Dei due si erano perse le tracce qualche giorno prima. La scoperta era stata fatta dalla Polizia di Siderno, chiamata per un intervento in contrada Salice di Roccella Jonica. Un passante si era accorto dell’auto completamente bruciata, a margine della strada. Francesco Coluccio, detto “U ‘nzurru”, era un pluripregiudicato di Roccella Jonica, noto per reati contro il patrimonio, per lo più furti e rapine. Ma era rimasto coinvolto anche in un’operazione importante, quella denominata “Minotauro”, effettuata contro la ‘ndrangheta in Piemonte. Altrettanto noto alle forze dell’ordine era Maurizio Femia, di Marina di Gioiosa Jonica, che fu arrestato anche per un tentato omicidio.

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