Rende: Università della Calabria, molti corsi non sono partiti


Per il momento stanno preparando una petizione, da presentare al Preside di facoltà e al Rettore dell’Università della Calabria. Ma gli studenti dell’area di Economia e Giurisprudenza minacciano proteste eclatanti. Il motivo è che molti dei corsi previsti per il primo semestre non sono stati attivati, causando gravi problemi soprattutto agli studenti del terzo anno, che si troverebbero, se i corsi fossero attivati nel secondo semestre, a dover sopportare un carico di lavoro insostenibile. Sul sito dell’Università le informazioni sono scarse e per alcuni corsi non c’è neanche l’orario delle lezioni, lamentano gli studenti. Come se non bastasse, sono state soppresse, per il nuovo ordinamento, le sessioni di esami intermedie di novembre e aprile e quindi tutto il carico di studi si riversa sulle sessioni ordinarie di febbraio e luglio. Un guazzabuglio che deriverebbe dalla cronica mancanza di fondi. Ma ci sarebbero anche delle direttive ministeriali che imporrebbero di non attivare più di un certo numero di corsi, pena perfino la soppressione della facoltà. Gli studenti sottolineano che alcuni docenti si sarebbero anche offerti di tenere i corsi gratuitamente. Tale possibilità sarebbe stata però loro negata. E così si rischia che, ad un primo semestre “disimpegnato”, segua un secondo semestre di studi del tutto insostenibile.

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