Rende: Università, 100 indagati per gli esami falsificati

Tre dipendenti della segreteria e un centinaio di studenti, molti dei quali studenti-lavoratori. Sarebbero davvero tanti gli indagati nell’inchiesta che è partita nel marzo scorso e che sta facendo tremare l’Università della Calabria. La truffa dei falsi esami sarebbe dunque molto più vasta di quanto annunciato all’epoca, quando si parlò di un solo caso scoperto. Evidentemente erano anni che la storia andava avanti, alla facoltà di Lettere e Filosofia. La procura sta procedendo agli interrogatori. In molti si sarebbero professati del tutto innocenti, ma qualcuno avrebbe invece ammesso, svelando anche i particolari su come si commettevano le falsificazioni. Ma sui contenuti degli interrogatori il segreto istruttorio è impenetrabile. La Digos, nei mesi scorsi, ha acquisito, per ordine del pubblico ministero, cinquemila attestati di laurea, un migliaio di statini d’esame e molta documentazione della segreteria dell’Università della Calabria. Ricordiamo comunque che furono proprio i vertici dell’ateneo a denunciare il presunto traffico di esami ed ad assicurare che sarebbe stata fatta luce, a qualunque costo. Intanto dal Palazzo di Giustizia si sussurra che indagini analoghe partiranno adesso per tutte le facoltà dell’ateneo: il sistema truffaldino messo in piedi a Lettere e Filosofia potrebbe essere stato adottato anche in altri corsi di laurea.

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