Rende: Unical, uno studio sul rischio sismico e i Borbone


Il 4 e il 5 novembre ci sarà a Cosenza un convegno internazionale dedicato ai temi delle costruzioni antisismiche, con esperti che arriveranno da 20 Paesi diversi. L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa durante la quale è stato presentato ufficialmente lo studio realizzato dall’Università della Calabria e dal CNR Ivalsa di Trento. E’ stata esaminata una parete del palazzo del Vescovo di Mileto, nel vibonese, ricostruita fedelmente in laboratorio. E si è scoperto che gli edifici costruiti dai Borbone hanno una straordinaria capacità di resistere ai terremoti. E così si stanno adesso studiando le caratteristiche di quelle costruzioni e anche il regolamento edilizio dei Borbone, adottato dopo il catastrofico terremoto del 1783, che raccomandava l’utilizzo di una rete di legno nella parete in muratura. Ma in cosa consiste la ricerca? La tecnologia borbonica, adottando sistemi di connessione innovativi, potrebbe dunque essere applicata anche ad edifici moderni, garantendone stabilità e sicurezza. Per fortuna stavolta le istituzioni non sembrano sorde ai richiami della ricerca: la Regione Calabria sta finanziando questo come altri progetti, impiegando un totale di 3.600.000 euro.

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