Rende: arrestato noto imprenditore del settore rifiuti

Mano pesante della Procura di Paola contro chi inquina l’ambiente. Arrestato dai Carabinieri Francesco Rovito, 37 anni, amministratore unico e legale rappresentante della società Alto Tirreno Cosentino, che gestisce il servizio di raccolta e conferimento rifiuti per conto di diversi comuni della costa tirrenica. Rovito, noto tra l’altro per essere stato presidente della squadra di calcio di Rende e consigliere comunale di Cosenza, dovrà rispondere di diverse condotte illecite, tra cui aver scaricato in modo incontrollato, a Tortora, in area sottoposta a vincolo sismico, idrogeologico, archeologico e ambientale, rifiuti indifferenziati di vario genere. L’imprenditore sarebbe anche il responsabile della realizzazione, senza autorizzazione, di una stazione di trasferenza di rifiuti. La sua società, secondo l’accusa, avrebbe inoltre smaltito, a Scalea, circa 1200 metri cubi di rifiuti di vario genere, anche pericolosi, quali batterie al piombo, lastre di cemento-amianto e pneumatici in disuso, abbandonandoli sul terreno. Viene inoltre contestato alla società di aver violato le norme antincendio e di sicurezza nei luoghi di lavoro, liberando anche in atmosfera esalazioni maleodoranti, più volte oggetto di proteste da parte dei cittadini. La ditta avrebbe proseguito l’attività illecita violando i sigilli e usando una nuova area a cielo aperto, priva di qualsiasi autorizzazione, a Santa Domenica Talao. I terreni interessati, che sono risultati inquinati da idrocarburi, percolati e fibre di amianto, sono in corso di bonifica da parte dell’Arpacal.

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