Reggio Calabria: ‘ndrangheta, colpiti affari illeciti zona sud della città

I carabinieri hanno eseguito, a conclusione di due anni d’indagini, 19 ordinanze di custodia cautelare a carico di presunti appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta dei Caridi-Borghetto-Zindato, operante nella zona sud della città di Reggio. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Agli arrestati vengono contestati i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di droga e concorso in detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco, aggravati dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso. Tra le persone coinvolte nell’operazione, denominata “Cripto”, c’è una donna, madre di due affiliati alla cosca, che avrebbe svolto un ruolo centrale nell’organizzazione del gruppo criminale, facendo le veci dei figli, entrambi detenuti, e fungendo da punto di riferimento per gli affari della cosca. L’indagine fu avviata nel settembre del 2011, a seguito della scomparsa e la successiva uccisione, di Marco Puntorieri, che aveva 41 anni. L’esecuzione fu filmata, però, da uno sconosciuto, forse un amico della vittima, che poi fece recapitare il video agli inquirenti, che arrivarono all’arresto degli assassini.

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