Reggio Calabria: ‘ndrangheta, 26 arresti con l’Operazione Reale 5


Vasta operazione contro la ‘ndrangheta, effettuata nel reggino e in Piemonte: i carabinieri hanno eseguito 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di persone, molte già detenute, ritenute legate alle diverse cosche. Al centro dell’indagine c’è il circuito di alleanze della cosca Pelle di San Luca, nella locride, funzionale alla gestione dei traffici illeciti ed al sostegno logistico dei latitanti, tra cui il boss Antonio Pelle, detto “Gambazza”, arrestato dal Ros dei carabinieri nel giugno del 2009, dopo 9 anni di latitanza, e morto nel novembre successivo, a 77 anni, per le sue precarie condizioni di salute. Da queste indagini emerge il carattere unitario della ‘ndrangheta e il potere acquisito nel tempo dalla cosca Pelle. Le alleanze garantivano di trattare ogni tipo di questione: dalla pianificazione di truffe e rapine al sostegno logistico per i latitanti. Diverse le intercettazioni effettuate, dalle quali si evince come le varie famiglie agivano come un gruppo unico. Tra gli arrestati c’è Giuseppa Giampaolo, moglie del defunto boss Antonio Pelle, e anche, in provincia di Cuneo, Sebastiano e Vincenzo Giampaolo, accusati di favoreggiamento per avere ospitato nella loro casa di Bagnolo Piemonte proprio il defunto boss. Arrestato anche Antonio Pelle, 26 anni, studente universitario fuoricorso alla facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio. Risulta che avrebbe superato in soli 41 giorni ben nove esami, grazie alla compiacenza di alcuni docenti. Materie d’esame di cui non conosceva neppure il titolo del corso, come testimoniato da alcune intercettazioni telefoniche. Antonio Pelle sarebbe stato anche protagonista di diversi episodi di arroganza, come parcheggiare in divieto di sosta nel cortile interno della facoltà e parlare minacciosamente con i suoi docenti. In conferenza stampa è stato sottolineato che i membri della famiglia Pelle vivono una sorta di ossessione riguardo alle intercettazioni e per questo fanno continuamente bonificare le auto e le abitazioni da esperti tecnici di fiducia. Ma evidentemente le forze dell’ordine in questo campo hanno dimostrato una perizia superiore.

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