Reggio Calabria: cancella contravvenzione a figlio boss, arrestato sottufficiale


Un sottufficiale in servizio nella Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, Francesco Chilà, 48 anni, è stato arrestato dalla polizia e posto ai domiciliari con l’accusa di aver cancellato un verbale di contravvenzione che era stato elevato al figlio del boss della ‘ndrangheta Roberto Franco, 56 anni, sorpreso alla guida di una moto acquatica senza il casco protettivo obbligatorio. Agli arresti domiciliari è stato posto anche il giovane al quale era stata elevata la contravvenzione, Francesco Franco, 24 anni, mentre al padre, presunto capo dell’omonima cosca federata con quella dei De Stefano e già detenuto, l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip su richiesta della DDA reggina, è stata notificata in carcere. I reati contestati alle persone coinvolte nella vicenda sono falso in atto pubblico ed occultamento e distruzione di atti. La contravvenzione contestata a Francesco Franco risale al mese di luglio del 2014 e fu elevata al giovane mentre girava senza casco alla guida del suo acquascooter nella rada di Scilla. La vicenda è emersa dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali disposte dalla DDA reggina nell’ambito dell’inchiesta “Sistema Reggio”.

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