Palmi: traffico di armi e tratta di donne dall’Est, 4 arresti


La Squadra Mobile di Reggio Calabria ha effettuato un’operazione per l’arresto di quattro presunti componenti di un’organizzazione transnazionale, operante tra la Slovacchia e la Piana di Gioia Tauro, dedita al traffico internazionale di armi, alla tratta di donne dall’est europeo ed al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Gli arresti, eseguiti nella zona di Rosarno, sono giunti a conclusione di un’inchiesta della Procura di Palmi, iniziata dopo gli scontri che si ebbero a seguito della rivolta dei migranti, avvenuta nel gennaio del 2010. Secondo gli inquirenti, gli arrestati, due pachistani e due calabresi, impiegavano i proventi della prostituzione per acquistare poi armi in Slovacchia, da rivendere sulla piazza della piana di Gioia Tauro. Irreperibile uno slovacco quarantunenne, domiciliato a Rosarno, e ci sarebbero anche altre persone indagate. I due calabresi sono i quarantenni Giuseppe Cotroneo, di San Ferdinando, ritenuto dagli inquirenti vicino alla cosca della ‘ndrangheta dei Bellocco di Rosarno, e Carmelo Preiti, nato negli Stati Uniti e residente a Joppolo, nel vibonese, dove gestisce un albergo. Secondo l’accusa, il traffico di donne e di armi durava da almeno quattro anni e le donne venivano reclutate in Slovacchia con la promessa di un lavoro legale. Ma poi, invece, venivano costrette a prostituirsi tra Rosarno e San Ferdinando, e anche all’interno dell’albergo di Joppolo di proprietà di Preiti.

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