Reggio Calabria: stroncate le cosche Tegano e Labate


Ci sono stati anche momenti di tensione a Reggio Calabria all’uscita dei fermati nell’Operazione Archi. Qualcuno si è scagliato contro i giornalisti, altri hanno intonato cori contro le forze dell’ordine. Non si tratta certo di una bella pagina per la città di Reggio, svegliata dalle sirene delle auto della Polizia. Fermate 26 persone, su disposizione della DDA. Si tratta di presunti affiliati alle cosche Tegano e Labate. Nell’operazione, denominata Archi dal nome del quartiere di Reggio che, secondo gli investigatori, riveste un ruolo fondamentale nelle dinamiche criminali, è stato ricostruito il nuovo assetto delle cosche operanti nella città dello Stretto. Tra le persone fermate, gli attuali reggenti della cosca, che hanno sostituito i boss detenuti: ci sono i fratelli di Giovanni Tegano, Giuseppe e Bruno, ed un genero, Antonio La Villa. E anche Giuseppe Rechichi, il direttore operativo della Multiservizi, azienda comunale a maggioranza pubblica. E’ ritenuto un referente del clan Tegano. Nell’inchiesta non sarebbe però coinvolto il Comune di Reggio Calabria.

Potrebbero interessarti anche...