Reggio Calabria: si faceva pagare per cure non dovute, medico sospeso

Il responsabile dell’ambulatorio oncologico della Casa della Salute di Scilla è stato sospeso dall’esercizio della professione medica. L’uomo è accusato di aver abusato dello stato di soggezione psicologica dei suoi pazienti e dei loro familiari, dovuto alla grave patologia oncologica cui erano affetti, inducendoli a credere che la somministrazione della terapia prescritta necessitasse di visite preventive a pagamento da eseguirsi presso il suo studio privato. In tal modo lo specialista si faceva corrispondere dai pazienti elevati compensi non dovuti, visto che la guardia di finanza avrebbe accertato che le prospettate prestazioni private non solo erano inutili, ma già offerte in regime di assistenza sanitaria a totale carico del servizio Sanitario Nazionale. Inoltre il medico, oltre a percepire un ingiusto vantaggio dalla doppia retribuzione, in quanto la sua attività era già remunerata dalla tariffa, onnicomprensiva, corrisposta dalla locale ASP per il ciclo di cure previste, avrebbe arrecato anche un notevole danno ai pazienti, non informandoli della possibilità di ottenere la stessa prestazione in sede ospedaliera. Alcuni dei pazienti, per soddisfare le pretese del medico, sono dovuti ricorrere a prestiti di denaro presso parenti.

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