Reggio Calabria: sgominata banda di rapinatori, 9 arresti


Organizzavano, per compiere i loro colpi, delle vere e proprie “squadre d’assalto”, armate di mitra e fucili a canne mozze. La polizia di Reggio Calabria, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha eseguito nove ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari contro i componenti di una banda di rapinatori. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere, rapina aggravata, ricettazione, sequestro di persona, detenzione di armi e munizionamento da guerra e di armi clandestine e procurata inosservanza della pena. Si parla di una trentina di rapine, compiute dal 2008 ad oggi, nel tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria che attraversa la Piana di Gioia Tauro, contro conducenti di Tir ed automobilisti. Ma sono stati presi di mira anche uffici postali, farmacie e distributori di carburante. I camionisti, in particolare, venivano bloccati dai rapinatori mentre percorrevano l’autostrada o arterie interne e poi costretti a raggiungere, a bordo dei loro mezzi, luoghi isolati, dove i Tir venivano svuotati del loro carico, mentre i conducenti, sotto la minaccia delle armi, erano tenuti sotto sequestro. Ricostruiti tutti i ruoli dei componenti l’organizzazione criminale ed individuate le basi logistiche utilizzate per la custodia delle armi, che servivano anche a coprire la latitanza di capi ed affiliati della banda. L’operazione è stata denominata “Safe Roads”. Le indagini, durate tre anni, sono state condotte dal Commissariato di Gioia Tauro e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria.

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