Reggio Calabria: scoperta truffa per contributi agricoli


I Carabinieri hanno sequestrato beni per un valore di 1.125.000 euro nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria su una presunta truffa ai danni dell’Unione Europea che riguarderebbe l’erogazione di finanziamenti per l’agricoltura. Nell’inchiesta sono indagate 15 persone, tra cui produttori agricoli dei settori oleario e seminativo e anche impiegati di centri di assistenza agricola del reggino. Sono accusate di associazione per delinquere, frode informatica e truffa. I beni sequestrati consistono in conti correnti, fondi d’investimento, depositi, prodotti assicurativi e beni immobili adibiti ad uffici. Gli impiegati sarebbero riusciti ad individuare sulla banca dati del Sistema Informativo Agricolo nazionale i dati relativi a superfici agricole incolte che, all’insaputa dei proprietari, erano state indicate in “dichiarazioni di produzione aziendale” per ottenere finanziamenti illeciti. L’attività fraudolenta si sarebbe sviluppata anche con l’attestazione di produzioni inesistenti o maggiorate, utilizzate per la costituzione di falsi “titoli di produzione”, e anche con l’intestazione di superfici agricole appartenenti a persone decedute.

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