Reggio Calabria: trovati resti umani, forse di imprenditore scomparso

Resti umani sono stati trovati all’interno di una Smart, nel fondale del porto di Reggio Calabria. Dai primi accertamenti, apparterrebbero a Francesco Calabro’, l’imprenditore scomparso nel 2006, a 30 anni, e fratello del collaboratore di giustizia Giuseppe Calabro’. L’automobile era adagiata sul fondale del porto, ad una profondita’ di una quindicina di metri. Il collaboratore di giustizia Giuseppe Calabro’ e’ stato condannato con sentenza definitiva all’ergastolo per l’omicidio di due carabinieri, commesso il 18 gennaio del 1994, ed il ferimento, avvenuto in due episodi distinti, di altri quattro militari dell’Arma. Nell’ agguato del gennaio ’94 furono uccisi i carabinieri Antonino Fava e Giuseppe Garofalo, in servizio a Palmi, che, a bordo di un’automobile di servizio, stavano percorrendo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria diretti a Scilla per fare la scorta ad un detenuto proveniente da Messina. Nelle altre due sparatorie rimasero feriti i militari Vincenzo Pasqua, Silvio Ricciardo, Bartolomeo Musico’ e Salvatore Serra. Giuseppe Calabro’ confesso’ di avervi preso parte e comincio’ a collaborare con la giustizia, fornendo i nomi dei complici e i motivi per i quali furono compiuti.

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